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Rinoplastica o rinofiller: qual è la scelta giusta per te?

Stesso obiettivo, un naso più armonico, ma due strade molto diverse. Una dura un'ora, l'altra dura per sempre. Capire quale fa per te è più semplice di quanto sembri.

È una delle prime domande che mi vengono poste in visita: "Dottore, mi basta una punturina o devo operarmi?". La risposta dipende da cosa vuoi cambiare. Vediamolo con chiarezza.

Il rinofiller: ritocco rapido, senza bisturi

Il rinofiller usa l'acido ialuronico per "riempire", non per togliere. In pochi minuti posso:

  • colmare una gobbetta rendendo il dorso più dritto;
  • sollevare leggermente una punta cadente;
  • correggere piccole asimmetrie o irregolarità.

È immediato, senza tempi di recupero ed è reversibile. Ma ha un limite preciso: può solo aggiungere volume. Non può rendere un naso più piccolo.

La rinoplastica: cambia davvero la struttura

La rinoplastica (o rinosettoplastica, quando coinvolge anche il setto) lavora sull'osso e sulla cartilagine. È l'unica via per:

  • ridurre le dimensioni del naso o della gobba;
  • restringere e definire la punta;
  • migliorare la respirazione correggendo il setto.

Il risultato è permanente e su misura. In cambio richiede un intervento e un periodo di guarigione.

La regola semplice

La sintesi che uso con i miei pazienti è questa: se devi aggiungere, il rinofiller può bastare; se devi togliere o respirare meglio, serve la rinoplastica.

A volte il rinofiller è anche un'ottima "prova generale": permette di vedere l'effetto di certe modifiche prima di decidere per la chirurgia. Quale sia la scelta giusta per il tuo naso, però, si capisce davvero solo in visita, guardando proporzioni, pelle e obiettivi insieme.

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